I primi collegamenti ferroviari a Gorizia

Dall’800 ai primi del ‘900

Nell'Impero austro-ungarico, intorno alla metà dell’800, nasce l’esigenza di un collegamento ferroviario tra le città di Udine e Trieste

L’idea era di unire la rete del Lombardo-Veneto alla Ferrovia Meridionale (Südbahn in tedesco) Vienna – Graz – Lubiana – Trieste.

Inizialmente viene previsto un percorso diretto che esclude la città di Gorizia e, per opporsi a tale emarginazione, nel 1852 viene costituita una commissione di studio formata da tecnici con l’obiettivo di convincere le autorità centrali a includere anche Gorizia attraverso la proposta di valide alternative.

Il progetto, anche a seguito di pressioni politiche, consegue il suo scopo e così nel 1860 il treno raggiunge la città isontina.

 

Un po' distante dal centro cittadino, nasce così la stazione ferroviaria "Meridionale" di Gorizia

Il nome stazione ferroviaria “Meridionale” non deriva dall’essere posta a sud della città, ma dal fatto che la ferrovia proprio in quel periodo viene ceduta dallo Stato Austriaco alla “privata Società per la Ferrovia Meridionale“, la quale eserciterà il servizio fino alla fine del Primo Conflitto Mondiale.

Negli anni che seguono sono numerose le proposte di nuovi tracciati ferroviari che interessano Gorizia o la sua provincia, ma solo alcuni vengono realmente realizzati.

Nel 1894, nella bassa pianura isontina, viene attivato il tratto Monfalcone-Cervignano che tre anni dopo, nel 1897, si collega con la rete ferroviaria italiana.

Nel 1902 viene attivata una linea ferroviaria da Gorizia ad Aidussina (Ajdovščina, ora in Slovenia) che nelle intenzioni dei propugnatori avrebbe dovuto rappresentare un collegamento diretto verso Lubiana ma che, in realtà, rimane solo nelle buone intenzioni.

 

Nel 1906 viene realizzata la Ferrovia Transalpina e Gorizia vede la nascita di una nuova stazione

La Ferrovia Transalpina nasce come secondo collegamento su ferro tra Trieste e il resto dell’Impero, nonché quale itinerario concorrenziale rispetto alla Ferrovia Meridionale tra la stessa Trieste e Vienna.

Viene così realizzata a Gorizia una seconda stazione ferroviaria, detta “Transalpina“, situata a nord della città, ora denominata Nova Gorica, in Slovenia.
La nuova ferrovia, gestita dalle Ferrovie Statali Austriache, rappresenta una valida possibilità di sviluppo per la città, poiché costituisce una via di collegamento con l’Europa centrale. Ciò porta un diffuso ottimismo tra gli abitanti e, come già accaduto in precedenza con l’arrivo della prima ferrovia, anche in questo caso si ha una espansione dell’abitato cittadino.

Qualche anno dopo, nel 1910, viene attivato il tratto da Cervignano a Pontile per Grado, da dove viaggiatori e merci possono proseguire verso la località balneare utilizzando il vaporetto.

Nel 1917, per esigenze prettamente militari, viene attivato il tronco Palmanova-Cervignano della attuale Cervignano-Udine.

Negli anni che seguono, lo schema dei collegamenti ferroviari a Gorizia e provincia rimane sostanzialmente immutato, anche se le migliorie apportate alle varie linee sono innumerevoli e al passo con il progresso (si pensi all’elettrificazione e adeguamento tecnologico dei sistemi di esercizio).